|
La statua di S.Rosalia antistante
l'ingresso della Cattedrale di Palermo
è un'opera di Vincenzo Vitaliano
Grazie
al Prof. Lunardi, mi è pervenuto un
libretto dalla Liguria: anche lì è
venerata S. Rosalia...
scopriamo perché !
Questo libretto non vuole arrivare a
« lettori » puri e semplici ne, tanto meno, a critici.
L'esiguità della mole e la semplicità
della stesura parlano già chiaro dell'intento che si propone chi l'ha
scritto.
Don Giuseppe
Ravaschio, che, almeno in
Liguria, potrebbe dirsi un po' il « Parroco di Santa Rosalia », offre il
libretto a tutti i devoti e ammiratori della Santa palermitana, ma l'offre
in particolare ai suoi parrocchiani. Un dono del Padre ai figli, per
spronarli all'ammirazione e all'imitazione di una grande Sorella maggiore;
dono del Pastore al gregge per arricchirlo di un pascolo di buon esempio
sulle vie della perfezione.
Una " vita
" di Santa Rosalia nel senso agiografico completo è molto difficile
e, io credo, pressoché impossibile a scriversi, tanto è esiguo - seppure
interessantissimo - il materiale storico. In ogni opera scritta sulla Santa,
il maggior numero delle pagine è occupato dalle vicende delle reliquie e
dalle apparizioni, coincidenti con liberazioni di città dalla peste e con
guarigioni prodigiose. '
Questa difficoltà restava anche per Don
Ravaschio, che ne ha tenuto conto. Egli non ha preteso e tentato di
avventurarsi nel mare della critica, ne s'è sperso nel facile e pericoloso
giardino della supposisione e della ricostruzione. Ha detto della
Santa il necessario, col necessario tono e la necessaria misura.
Gli abitanti di Pegli si son sempre fatti
un vanto della loro devozione a Santa Rosalia - primo fra tutti il Pegliese
Benedetto XV.
Il libretto di Don Ravaschio è una
conferma di tale devozione, e vuoi essere uno stimolo alla perseveranza e
alla sempre nuova freschezza spirituale nella medesima.
Rosa-lia:
« rosae et lilia »; rose e gigli. Il nome della Santa può
essere non sterilmente simbolico. Le rose: suo amore verso Dio e verso il
prossimo, immagine della sua penitenza solitaria e misteriosa. I gigli: purezza perfetta, verginità assoluta della Fanciulla
che, rifiutando nozze e amore umano, si donò tutta al geloso amore di
Cristo.
Leggendo queste pagine ed impegnandoci ad
ascoltarne lo stimolo, non possiamo formulare per noi augurio più utile e
necessario: che Santa Rosalia svegli e mantenga nel cuore della nostra
società - specialmente della nostra gioventù - la reazione e la vittoria
contro l'odio dissanguatore e l'impurità imbestialitrice, con l'Amore che
si fortifica nella purezza, con la purezza che si nutre e si sublima
nell'Amore.
Nazareno Fabbretti |