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STANZE DEL TESORO DI SANTA ROSALIA.
Inaugurate il 13 Luglio 2018.
ORARI: http://www.santuariosantarosalia.it/orari/
FOTO: http://www.santuariosantarosalia.it/galleria/
(Il ricavato delle vostre donazioni servirà al “Progetto ARCA” – Arte a servizio della Carità: 80/100 pasti caldi a sera per persone bisognose)

BREVE GUIDA:

ATRIO D’INGRESSO DEL MUSEO
(piedi della scalinata)
A destra: Busto di Pietro Bonanno (1863-1905) che fu sindaco di Palermo (1904-1905) e che fece costruire l’attuale strada carrabile  con 12 tornanti lastricati in sampietrini di porfido.
A sinistra: resti della cornice di un altare dedicato alla Madonna di Toledo e che, anticamente, era presente nella sacra grotta.
SCALINATA (43 gradoni)
Il marmo dei gradoni di questa scala detto  “pietra  capricciosa” è estratto  dalla  “Cava Palazzo”  di  Trapani ed è  stato  usato  anche  per  i  gradoni della  Reggia  di  Caserta.
In  quell’occasione  (sec XVIII°) fu  dato  il  nome di  “Lumachella  di  Trapani”.
SALONE DEL TESORO
Sala estiva del Senato di Palermo (sec XVII°)
Tetto: All’interno di una bordura decorativa vi sono due figure: simboli legati a Rosalia (corona di rose e bastone) e l’Aquila con sotto la dicitura S.P.Q.P. (Senatus Populusque Panormitanus Urbs).
Vetrina centrale
Al centro: Galea d’argento. Nave ex-voto di cm130 x 100 di 42 libre di peso (19,05 Kg).
In basso: * Mazze processionali senatorie (una con l’Aquila e l’altra con il Genio di Palermo e Santa Rosalia (senza segni legati a lei) che si tengono per mano.
* Stola in fili d’oro donata da Benedetto XV° (originario di Pegli –GE- dove c’è una forte devozione a S. Rosalia).
* Spada e bastone ex voto.
          Proseguire la visita in senso orario.
Vetrine  laterali
A sinistra: Trionfo di composizioni floreali in microperline del XVII° sec (realizzate da suore di clausura) con al centro Reliquiario sorretto da un angelo che schiaccia il drago.** I vasi delle due vetrine sono stato donati dal duca di Uzeda (vedi lapide di marmo in Santuario sopra la porta di accesso in sacrestia).
A destra: Trionfo di S. Rosalia (sopra antico basamento) con vasi con frasche varie e foglie in miniatura di Pampine di Paradiso.
Bacheca  a  due  ante
Lato destro: *Varie suppellettili legati al Sacrificio Eucaristico; * calice in filigrana (maestranze messinesi).
Lato sinistro: *Statua in alabastro della Madonna di Trapani; *quadretti con Rosalia con cornici di guscio di tartaruga; *varie teche con reliquie; *topazio del sec. XVIII° (donato nel 1967/68); *monile con grani in corallo e ciondoli riproducenti dei segni della passione.
Bacheca  a  cinque  ante
*Varie suppellettili per la celebrazione della S. Messa; *pianeta con giglio e rose; *pianeta con iniziali dei re sabaudi (Emanuele e XXX);
*Grandiosi candelabri in argento con decori in bronzo dorato.
*Al centro: croce da tavolo senatoria in ebano e avorio con crocifisso d’argento e stemma palermitano del 1621 (portato al Santuario per le riunioni senatorie estive); *alcuni reliquiari.
Bacheca  a  quattro  ante
Lato sinistro: *Corona di statua; *quadretto con “Madonna del trionfo” e bottone con croce di Malta; *pendente rotondo con Croce di Malta con lavori in rilievo in oro e ceramica con decori minuziosi anche sul retro; *vari ex voto con parti anatomiche.
Due ante centrali: *Scene con Santa Rosalia in ceroplastica (da notare: gli abiti quasi trasparenti dei 3 arcangeli); *quadretti in marmo cotognino di Monte Pellegrino, *vari suppellettili.
Lato destro: *Corona in bagno d’oro e nichel donata dal card. Ernesto Ruffini; *quadretto con S. Rosalia intercedente per la città di Palermo (sullo sfondo a destra sono raffigurati: il Montepellegrino con la strada pedonale -scala vecchia-; *le mura monumentali della città; il Castello a mare; il muraglione del porto con un veliero in ingresso e la poppa di una galea in uscita dal porto); *“Il Libro d’Oro” con decori in argento dorato e copertina in velluto blu tinto con polvere di lapislazzuli (venivano qui iscritti tutti coloro che volevano partecipare al Sodalizio per pregare e chiedere preghiere per essere liberati dai “divini flagelli”).
ANTICO  FORZIERE (sec. XVII°)
Durante i lavori di restauro si è scoperto che un locale adibito a deposito e magazzino per attrezzi vari e prodotti per la pulizia del santuario era in effetti l’antico Forziere del Santuario dove tra il 1600 e il 1700 veniva custodito quanto oggi è esposto nell’antica “Sala consiliare”.
Descrizione di alcuni pezzi esposti: *particolare di una cornice in pietra (periodo medioevale) *cassapanche donate dagli antiquari “Atena” di Palermo; *modellini di vascelli ex-voto (ci sono anche le riproduzioni dei “Velieri gemelli”: l’Amerigo Vespucci e la Cristoforo Colombo); *Crocifisso in cartapesta leccese; Inginocchiatoio con disegni a punto croce; * Antica “ventola” (ventaglio con immagini sacre); *vari ex-voto; *arredi sacri (croci, candelieri, etc.).

PROGETTO  MUSEOGRAFICO
*Dott.ssa Lina Bellanca  –  Sovrintendente BC. CC.AA. Palermo
CURATORI  SCIENTIFICI
*Prof.ssa Maria Concetta Di Natale: Direttore dell’Osservatorio per le arti decorative in Italia “Maria Accascina”  – Università degli studi di Palermo (Dipartimento cultura e società )
*Prof. Maurizio Vitella – Prof. associato  –  Università degli studi di Palermo (Dipartimento cultura e società )
*Dott. Salvatore Mercadante: Dottorando di ricerca  –  Università degli Studi di Palermo
RESTAURATORI
Prof. Gaetano Correnti  –  Maestro argentiere Benedetto Gelardi
ALLESTIMENTO
Santo Cillaroto  –  Polo regionale di Palermo per i beni culturali

Presso il Locale dei Souvenir potrete trovare una bacheca con Opere  originali  in  Ceramica,  Pietra  lavica, Seta  italiana e  . . .  riproduzioni  dei  pavimenti  dei  locali  del Santuario.

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